CLAUDIA CARDINALE: una ribelle che si è fatta diva

          Claudia Cardinale, al secolo Claude Joséphine Rose Cardinale, nata a Tunisi nel 1938, una delle ultime dive del secondo novecento, è morta nei giorni scorsi all’età di 87 anni.

          Claudia Cardinale è stata una delle grandi icone del cinema europeo che, durante la sua lunga carriera iniziata a metà degli anni cinquanta e proseguita per più di sessant’anni, ha recitato come interprete in oltre 150 film in una vasta gamma di generi cinematografici. Molti dei suoi film sono considerati delle pietre miliari del cinema d’autore, basti pensare a “I soliti Ignoti” di Mario Monicelli, “La ragazza di Bube” di Luigi Comencini, “Il bell’Antonio” di Mauro Bolognini, “La ragazza con la valigia” di Valerio Zurlini, “8 ½” di Federico Fellini, “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, “Cera una volta il West” di Sergio Leone, solo per citarne alcuni. Fu la musa ispiratrice di Luchino Visconti, Luigi Comencini e Federico Fellini che sdoganò anche la sua voce roca e sensuale che fino ad allora era stata ritenuta poco “cinematografica”. Ha vinto tre David di Donatello e i tre Nastri d’argento, oltre al Leone d’oro alla carriera conferitole alla Mostra del cinema di Venezia nel 1993.
          Nota come “la fidanzata d’Italia”, ha fatto sognare un’intera generazione di cinefili con la sua bellezza e la sua intensità espressiva tra cui il sottoscritto.

          Nel 2011 al BIF&ST di Bari (Bari International Film Festival), quando il pubblico e le istituzioni di Bari sul palco del Teatro Petruzzelli le tributarono il giusto riconoscimento per la sua brillante carriera, per un caso del tutto fortuito, a me e mia moglie, furono assegnati i posti accanto alla signora Cardinale ed io mi trovai a contatto di gomito con lei. L’occasione era per me troppo ghiotta perché io non ne approfittassi per cui, sotto lo sguardo meravigliato e divertito di mia moglie e del suo ex marito, il regista Pasquale Squitieri uomo fintamente burbero, tutto di un fiato le dissi: «Signora, scusi la mia l’impertinenza, ma le debbo confessare che cinquant’anni or sono io ho avuto per lei una cotta adolescenziale
Lei, per nulla infastidita, anzi divertita, con quel suo sorriso unico mi rispose: «Mio caro, se ci fossimo incontrati allora chissà quante cose sarebbero potute succedere, ma ormai siamo entrambi scaduti come le mozzarelle.»
            Poi lei venne presa dal vortice della manifestazione, ma io potrò sempre dire, sia pure con cinquant’anni di ritardo di aver esternato, mai corrisposto, i miei sentimenti alla signora Cardinale.

          La vita privata di Claudia Cardinale

          Dietro il suo sorriso magnetico e lo sguardo fiero, la signora Cardinale ha sempre celato una vita privata intensa, segnata da drammi profondi, da grandi amori e da una tenace ricerca di libertà. Attrice simbolo dell’emancipazione femminile in un’epoca dominata da regole rigide e pregiudizi, la signora ha vissuto esperienze che hanno trasformato il suo dolore in forza, le ferite in silenziosa resistenza, e l’amore in scelta consapevole. Non ha mai accettato che si parlasse del suo privato e ha costruito di sé un’immagine non solo di una star, ma di una donna forte e indipendente.
Claudia Cardinale nata e cresciuta a Tunisi, venne stuprata all’età di 16 anni.  In seguito a questa violenza, Claudia, rimase incinta e, nonostante la sua fosse una situazione molto complicata decise di non abortire e portò avanti la gravidanza. Nel frattempo aveva incontrato il potente produttore cinematografico Franco Cristaldi che la convinse a lavorare nel cinema e praticamente nessuno fino all’ultimo si accorse che lei fosse incinta. A ridosso del parto fu lo stesso Cristaldi, nel frattempo diventato compagno della giovane attrice, che con estrema discrezione gestì ogni aspetto della vicenda accompagnando la sua Claudia a Londra dove nacque il figlio Patrick.
Franco Cristaldi fu il primo grande amore della Cardinale ma sempre vissuto nell’ombra a causa dell’impossibilità legale del produttore di divorziare dalla moglie precedente. I due, nel dicembre 1966, si sposarono in segreto ad Atlanta (USA), ma la loro fu sempre una relazione intensa ma complessa sfociata poi nella definitiva separazione avvenuta nel 1975.
         L’attrice, a quell’epoca 35enne, conobbe Pasquale Squitieri, suo coetaneo, con lui ebbe un lungo rapporto sentimentale che sfociò anche a un bel sodalizio artistico.  Dalla loro unione nacque la figlia, di nome Claudia come la madre, che completò quel cerchio affettivo dando nuova linfa alla carriera dell’attrice. La storia d’amore tra Claudia Cardinale e Pasquale Squitieri durò fino al 2000 e, quando si lasciarono, avevano entrambi 62 anni, ma i due hanno sempre continuato a intrattenere tra loro amicizia oltre che una solida intesa professionale.

          Trasferita in Francia per vivere vicino i suoi due figli, Claudia Cardinale, che parlava fluentemente il francese, l’inglese e l’arabo, ha continuato a essere un volto familiare nelle rassegne cinematografiche e nei dibattiti sulla indipendenza delle donne nel cinema e nella società. Icona di eleganza e dignità, ha sempre continuato a proteggere con determinazione la sua privacy sino ai suoi ultimi giorni.
           Parafrasando il messaggio che lei stessa scrisse alla morte nello scorso anno del suo grande amico Alain Delon in ricordo della scena più famosa del loro memorabile film “Il Gattopardo” le dico:

“Il ballo è finito. Anche tu Angelica hai raggiunto Tancredi per andare insieme a ballare con le stelle.” 

 

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